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Celesti arie in verdi aree 2008
27 settembre 2008
ore 21.00 - Centro Visite ANPIL “ Il Giardino “
Trio de Janeiro
Il Trio de Janeiro è una formazione strumentale di musica Choro, un genere musicale nato all'inizio del XX secolo che si è sviluppato nei caffè di Rio de Janeiro e di altre grandi città del Brasile.
La parola Choro in portoghese significa "piangere". Sembra un nome ironico per una musica che è spesso così gioiosa e celebrativa. In realtà infatti il termine Choro si riferisce alle capacità dello strumento (di solito un flauto, un clarinetto od un mandolino) di riprodurre una sorta di lamento simile alla voce umana.
Da un punto di vista musicale lo Choro si basa sul samba e sui ritmi della bossanova, viene suonato con una chitarra od altri strumenti a corda, mandolino e percussioni; molto spesso anche da flauto o clarinetto. Lo Choro è il tipo di musica brasiliana che più si avvicina alla musica classica europea, prendendo in prestito ad esempio il valzer e il contrappunto del periodo barocco: tuttavia mantiene una personalità che è del tutto brasiliana.
Il Trio de Janeiro propone questo genere musicale al pubblico europeo facendo scoprire uno stile prettamente "Carioca". Il Trio si è formato agli inizi del 2007 riscuotendo già dai primi mesi di vita una buona critica da parte del pubblico italiano e brasiliano collaborando assieme ad importanti musicisti del panorama musicale brasiliano come Ricardo "Cabo" Sibalde, Marcelo Pinho componenti del celebre gruppo di musica Axè "Terra Samba"e Ton Ramos.Dal 2008 il gruppo si è ampliato inserendo altri strumenti a percussione.
la band:
Andrè Luiz Costa Lomi (mandolino e percussioni). Ha suonato con importanti band di Bahia come Banda Reflexo, Arrocha O No e Roots Nyabinghi etc..prendendo parte a numerose tournee in Sud America e in Brasile; ha partecipato a molti festival e tutti gli anni viene invitato a suonare nel Carnevale di Salvador de Bahia.
Francesco Catalucci (chitarra a 7 corde).Diplomato in chitarra classica presso l'Istituto "P.Mascagni" di Livorno sotto la guida del M° N. D'angelo, si avvicina alla musica brasiliana ed in particolare allo choro agli inizi del 2007 grazie all'amico percussionista Matteo Scarpettini, trovando molti punti in comune col proprio background stilistico e conoscendo uno strumento tipico di quel genere come la chitarra a 7 corde.
Matteo Scarpettini (pandeiro e percussioni). Studia percussioni presso l'Istituto "P.Mascagni" di Livorno. Grazie al padre respira musica brasiliana sin da piccolo, sviluppando un vero e proprio amore verso le percussioni etniche e in particolare per il pandeiro, strumento che lo porterà a suonare con vari artisti come Cesar Augusto Silva, Mirtes Sousa, Marcio dos Santos Neves.

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